Piscine a laghetto

I permessi che occorrono

In base al Testo Unico dell’Edilizia 2001, per costruire la piscina è necessario presentare una DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) al comune. Tale documento dovrà essere redatto da un professionista come un geometra, un architetto un ingegnere.
A questo punto è sufficiente che trascorra un periodo di 30 giorni al termine del quale, se non vi sono obiezioni da parte del comune, è possibile procedere con i lavori.

In alcuni casi però, in base al piano regolatore, a norme regionali, vincoli paesaggistici o simili, la Dichiarazione di Inizio Attività non è sufficiente. Si consiglia in ogni caso di recarsi in municipio o consultarsi con il professionista.

Vedi anche: www.quifinanza.it/casa/piscina-interrata-quali-permessi-servono-per-costruirla

Piscina a sfioro infinito realizzata a Marsiglia

Definizione di piscina

Secondo l'art. 3.19 della norma CEI UNI 16582-1-2015, la piscina è: un "bacino artificiale, nel quale l'acqua è filtrata essendo così disinfettata e trattiene proprietà di disinfezione residua continua, ed è anche rinnovata e riciclata, oltre a ciò il bacino è dotato di tutte le attrezzature strettamente necessarie per il suo funzionamento ed è in grado di ottenere un certo livello di tenuta all'acqua";
Secondo l'art. 3.1 della norma UNI EN 15288-1 la piscina è: una "struttura con uno o più specchi d'acqua destinato ad attività natatorie, ricreative o altre attività fisiche svolte in acqua".

Piscina ad uso privato

In ambito privato, per le piscine domestiche sono state recentemente recepite alcune specifiche norme di provenienza comunitaria.
Secondo la UNI EN 15288-1 (art. 3.4) si definisce utilizzo privato di una piscina: l'utilizzo di un'istallazione designata esclusivamente per i familiari e gli ospiti del proprietario / titolare / gestore che include l'utilizzo connesso alle abitazioni in affitto per utilizzo familiare;
Nella norma UNI 10637-2015 erano definite piscine di tipo D: quelle piscine al servizio di un complesso unico o composto di civile abitazione formato da un numero massimo di 4 unità abitative, indipendentemente dal numero di proprietari, destinate in via esclusiva all'utilizzo da parte di chi risiede in tali edifici e dei loro ospiti.

Piscina ad uso pubblico

Di contro la UNI EN 15288-1 (art. 3.5) si definisce utilizzo pubblico di una piscina: utilizzo di un'installazione aperta a chiunque o a un gruppo definito di utilizzatori, non designata esclusivamente per i familiari e gli ospiti del proprietario / titolare / operatore indipendentemente dal pagamento di una tariffa di ingresso
Per le piscine domestiche le norme di riferimento sono le UNI EN 13451-1/2/3 e la UNI EN 16582-1/2/3.

Se hai dei dubbi circa i permessi necessari per poter realizzare la tua piscina, contattaci! Saremo lieti di darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.